Alimentazione, depurazione ed energia!

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di Renato Tittarelli

Un’alimentazione sana ed equilibrata si basa sull’utilizzo
di alimenti energeticamente vivi, integri, tali da poter mantenere la naturale ricchezza di vitalità delle sostanze nutritive ingerite.

LE SOSTANZE NUTRITIVE
Una buona alimentazione è dovuta alla presenza nei cibi che noi mangiamo di sei gruppi di sostanze nutritive: carboidrati, grassi, proteine, vitamine, minerali e acqua. Queste sostanze chimiche esercitano varie funzioni nel nostro organismo: forniscono al corpo energia e calore, le sostanze per la crescita e la riparazione dei tessuti, aiutando a regolarne i processi. Tutte le sostanze nutritive sono vitali e non ne esiste una più importante di un’altra. Tutte devono essere presenti nell’alimentazione in diversa quantità, affinché il corpo possa attivare il suo metabolismo di base. Quando non vengono assunte nelle quantità necessarie, si crea una carenza che porta a uno squilibrio, che a sua volta può portare il corpo ad essere vulnerabile a diverse malattie e disturbi.

“Che il cibo sia la tua medicina,
la medicina sia il tuo cibo”
Ippocrate
(il padre della medicina)

Un’indagine della FAO sulla densità energetica della dieta dei paesi sviluppati, mostra un aumento costante nei parametri di densità energetica dei cibi. Lo studio dimostra che i cambiamenti principali sono dovuti ad una diffusa tendenza alimentare, che comporta un maggiore utilizzo di cibo ricco di grassi e zucchero, costituito da cibi più tecnologicamente processati e con poca fibra, insieme a un notevole aumento delle proteine animali.

ALIMENTAZIONE FUNZIONALE
Sono sempre più numerose le prove scientifiche a sostegno dell’ipotesi che alcuni alimenti e componenti alimentari abbiano effetti benefici, fisiologici e psicologici, che vanno oltre l’apporto dei nutrienti di base. Quelle sugli antiossidanti alimentari e sulle combinazioni di sostanze protettive presenti nelle piante, confermano l’importanza di questi fattori nella prevenzione delle malattie. La ricerca scientifica ha potuto scoprire che molti prodotti alimentari tradizionali, tra cui frutta, verdura, soia, cereali integrali e latte, contengono componenti potenzialmente benefici per la salute.
“L’alimentazione funzionale” viene combinata a sane regole di vita per facilitare la prevenzione delle disfunzioni funzionali-metaboliche, permettendo il mantenimento di una buona salute, la riduzione del rischio di contrarre malattie e promozione della longevità.

Importanza dell’equilibrio acido-basico
Secondo la fisiologia umana e le osservazioni della medicina naturale, il corpo per funzionare in modo ottimale e restare in salute, ha bisogno di vivere a valori di pH vicini alla neutralità, ossia 7. Purtroppo le moderne abitudini alimentari, che contemplano una grande quantità di cibi acidificanti e a scarso contenuto di vitamine e minerali, minacciano conti-nuamente il corretto equilibrio acido-basico dell’organismo, con il risultato di tendere all’acidificazione del corpo, perché non riusciamo a compensare l’enorme quantità di acidi che ingeriamo o produciamo.
Il pH solitamente assume valori compresi tra 0 (acido forte) e 14 (base forte). Al valore intermedio di 7 corrisponde la condizione di neutralità, tipica dell’acqua pura a 25 °C.

La corretta alimentazione
è assieme all’attività fisica,

un elemento fondamentale nella riduzione delle malattie che rappresentano il 60% delle cause di morte: obesità, diabete, malattie cardiovascolari, cancro.

Molte persone si dimostrano attente ai più elementari parametri medici correnti: il peso corporeo, il livello del colesterolo, il valore della pressione sanguigna, quello della temperatura; tuttavia ben pochi sono a conoscenza dell’importanza di conoscere il valore del pH del sangue.
Eppure il pH è uno dei parametri fondamentali per la vita, anche se la valuta-zione dell’equilibrio acido-basico é il meno considerato tra i parametri vitali.
Nel corpo l’equilibrio tra acidi e basi è instabile ed è oggetto di una continua regolazione.
La forza vitale o “vis medicatrix naturae”, che regola tutte le funzioni dell’organismo, opera per conservare la salute perseguendo l’omeostasi (l’equilibrio) e riportando il pH del sangue al valore ottimale di 7,4. Ci sono tuttavia dei distretti, come ad esempio lo stomaco, la pelle, la mucosa vaginale e l’intestino tenue nei quali, per lo svolgimento di particolari funzioni, é necessario un pH diverso.

Cosa acidifica maggiormente l’organismo e il sangue?
Le proteine animali: uova, carne, salumi, pesce, formaggi stagionati (il più alto è il parmigiano!), i grassi, i carboidrati (zuccheri, miele, vino, farine, pasta), noci, nocciole, arachidi, e lo stress sia fisico, sia psichico.
Il sangue con un pH troppo acido contribuisce ad affaticare gli organi dell’eliminazione, o emuntori, obbligandoli a eliminare gli eccessi e sovraccaricando il lavoro di depurazione ed eliminazione, portando ad incrementare le infezioni, le infiammazioni e molte altre malattie. Occorre anche sapere che gli alimenti acidificanti tendono a demineralizzare l’organismo, per questo è bene abbinarli a degli alimenti alcalinizzanti e mineralizzanti.

Cosa alcalinizza l’organismo?
Uno stato di eccessiva acidità si neutralizza utilizzando gli alcali forniti dai cibi che contengono intatti gli elementi nutrizionali vitaminici e minerali quali: frutta, verdura (soprattutto spinaci, sedano, cavolfiore, carote, zucchini, fagioli), mandorle, olio extra vergine d’oliva, prodotti caseari freschi (quelli stagionati sono invece acidificanti) ed uno stato di maggiore distensione, accompagnato da una profonda respirazione.

La depurazione dell’organismo dalle tossine
Dopo tutte le cose dette fin’ora ci sembra normale valutare la possibilità o la necessità di effettuare una depurazione organica, se vogliamo migliorare la condizione della nostra salute, anche in previsione di un cambio di stagione, per prepararci a gestire meglio la naturale tendenza del corpo a liberarsi da un sovraccarico di tossine.
Occorre ricordare che le tossine da eliminare sono essenzialmente di due tipi:
– endogene, prodotte dai vari organi, come i cataboliti, scarti prodotti dal corpo.
– esogene, provenienti dall’esterno quali: coloranti, eccipienti, conservanti alimentari, inquinamento atmoferico, batteri, virus, tossine alimentari, molecole farmacologiche, ecc.

La depurazione è un processo fisiologico che coinvolge vari organi, che sono detti emuntori: fegato, reni, sistema linfatico, intestino, pelle, polmoni, utero e vagina; essi sono deputati all’eliminazione di tutti i tipi di tossine presenti nel nostro organismo.

La depurazione è un processo che avviene in due fasi:
1) attivazione degli organi emuntori che trasformano le tossine nella forma più adatta alla loro espulsione
2) eliminazione delle tossine dall’interno verso l’esterno del nostro corpo, attraverso la diuresi e il sistema linfatico.

Secondo il Dr. RECKEWEG, il padre della moderna omotossicologia, le tossine che si accumulano nell’organismo, se non vengono eliminate, possono determinare le malattie, che non sono altro che l’espressione della lotta dell’organismo per compensare i danni provocati dalla presenza delle tossine stesse.

Nel Metodo Kousmine, una terapia medica applicata spesso con successo a malattie degenerative (la sclerosi multipla, la colite ulcerosa, l’artrite reumatoide, il morbo di Crohn), ci suggerisce uno stile di vita salutista sorretto da 5 pilastri, che devono essere costruiti simultaneamente dal paziente per poter raggiungere dei risultati concreti.

Questi 5 pilastri sono:
alimentazione sana, igiene intestinale, controllo dell’acidità dell’organismo, supplementi vitaminici, vaccinoterapia (in casi particolari).

Proprietà nutrizionali e terapeutiche della frutta e della verdura
La frutta e gli ortaggi sono noti per la loro grande capacità di alcalinizzare il sangue, per l’elevato valore nutrizionale dato sia dall’apporto di micro e macronutrienti vitaminici e minerali, sia dalla presenza di numerose altre sostanze (pectina, tannini, flavonoidi ecc.) che per favorire la depurazione dell’organismo.

Vediamo alcune indicazioni di massima per beneficiare al massimo delle proprietà della frutta e della verdura. Nella gran parte dei casi questi benefici si ottengono consumando tali alimenti per lunghi periodi di tempo, in quantità considerevoli oppure utilizzandoli in una modalità concentrata, che ne preservi le proprietà (si pensi ad esempio ai succhi, ai concentrati, agli estratti fluidi o secchi) ed abbi-nandoli ad una dieta equilibrata.

Frutta e ortaggi andrebbero consumati preferibilmente subito dopo il raccolto per evitare di perdere i numerosi principi nutrizionali, primi fra tutti le vitamine. Anche l’eccessivo lavaggio può determinare la perdita di sostanze idrosolubili come Vitamine C, B e di sali minerali. Tuttavia, se non si è sicuri della provenienza da coltiva-zione biologica dell’alimento, è buona norma lavarlo abbondantemente per allontanare il rischio di intossicazione da pesticidi.
La cottura determina la perdita di sostanze termolabili (Vitamine B, C, A, E) ma può in alcuni casi aumentare la digeribilità dell’alimento. L’alimento vegetale, se sbucciato, va consumato nel più breve periodo di tempo possibile, onde evitare feno-meni di ossidazione della Vitamina C.

Renato Tittarelli
Docente di Aromaterpia

 

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