L’uso degli oli essenziali puri 100% in agricoltura

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di Paolo Pistis

“LA FORZA CONCENTRATA DI LUCE E CALORE A DISPOSIZIONE PER IL BENESSERE DELLE PIANTE”

Nel momento in cui sentiamo un profumo, spesso esso muove in noi stimoli e sensa-
zioni molto particolari. Sono sufficienti poche molecole affinché il nostro corpo vitale faccia delle esperienze sensibili.
Anche le piante sono soggette ad uno scambio energetico con i profumi e gli oli essenziali di altre piante. È possibile utilizzare gli oli essenziali in agricoltura, nell’orto familiare, in giardino e sul balcone per curare le piante e renderle più sane e forti?
Sì, è possibile. Gli oli essenziali secondo la concezione dell’agricoltura biodinamica sono forze di luce e di calore condensate. La Natura ha provveduto a far fluire i raggi di sole dentro ai tessuti vitali di queste piante producendo riserve di luce e di calore. Sono diversi i campi di impiego degli oli essenziali e possono essere usati come disinfettanti e conservanti, come antifungini, come insettifughi, come riequilibranti del mondo vegetale, come diserbanti naturali e come coadiuvanti per la salute delle api.

Disinfettanti e conservanti
Spesso dopo la raccolta di frutti come mele, pere, kaki e fragole, per prolungare il periodo di conservazione ed evitare eventuali marcescenze, si possono effettuare dei bagni dei frutti in una soluzione a base di propoli, olio essenziale di cannella e timo rosso. Sia il timo che la cannella sono ottimi antibatterici e la stessa propoli è antibatterica e antisettica.
Ecco come si procede: in 10 litri di acqua tiepida si mettono 10 gocce di propoli, 5 gocce di Cannella e 5 gocce di Timo rosso. Si miscela in modo molto energico per cinque minuti dinamizzando il tutto, creando dei vortici alternati prima in senso orario e poi antiorario. Si può successivamente procedere all’immersione totale dei frutti per qualche secondo, per poi lasciarli ad asciugare in modo naturale in cassette di plastica forate per facilitare la ventilazione. In questo modo i frutti saranno avvolti da un microvelo di oli essenziali che ne disinfetterà la superficie evitando marciumi indesiderati.

“L’UTILIZZO DEGLI OLI ESSENZIALI IN AGRICOLTURA È MOLTO VASTO, BELLO, SEMPLICE E DIVERTENTE. INOLTRE CI FA SENTIRE PARTICOLARMENTE IN SINTONIA CON LA NATURA”

Antifungini
Secondo l’agricoltura biodinamica i funghi e i batteri che colpiscono le piante sono stimolati da un eccesso di acqua, da un ambiente caldo, umido e poco luminoso.
Queste condizioni favoriscono maggiormente lo sviluppo delle patologie fungine e batteriche. Pertanto per riequilibrare queste condizioni, che sono di carattere “lunare”, occorre utilizzare delle sostanze che possano veicolare delle forze solari, ovvero forze polari alla luna. In questo caso dobbiamo cercare all’interno della natura, piante che siano portatrici di luce e calore. Piante che però siano in grado di essere in sintonia con quelle coltivate. Le piante che più potremo utilizzare sotto forma di oli essenziali con caratteristiche antifungine, antibatteriche e disinfettanti sono: Albero del tè, Eucalipto, Timo rosso, Origano, Maggiorana e Limone.
Possiamo usare la seguente ricetta anche a livello hobbistico.

Ecco come si procede: procurarsi 10 litri di acqua tiepida (37 gradi), 10 gocce di propoli in tintura idroalcolica, 2 gocce di Albero del tè, 2 gocce di Timo rosso, 2 gocce di Origano, 2 gocce di Eucalipto e 2 gocce di Limone. Si versa il tutto nell’acqua in movimento, avendo cura che le gocce si mescolino immediatamente con l’acqua, per evitare che perdano troppo velocemente i loro vapori nell’aria. L’acqua con le gocce va immediatamente dinamizzata, ovvero va mossa prima in un senso e poi nell’altro con molta energia.

Questa dinamizzazione deve durare non meno di 20 minuti, più la si prolunga (al massimo fino ad un’ora) e meglio è, in quanto si deve arrivare ad emulsionare l’olio con l’acqua.
Infatti sappiamo che l’olio galleggia e tende a separarsi dall’acqua. Questa dinamizzazione andrebbe eseguita in giornate limpide e piene di sole, meglio se seguiamo il calendario biodinamico (www.paolopistis.it) e si scelgono i giorni di “aria e luce”. La soluzione che se ne ottiene potrà essere conservata per circa un mese in bottiglia al buio, con una chiara etichetta che indichi la data e il contenuto. Al momento dell’utilizzo andrà leggermente agitata e spruzzata sulle piante e al suolo nebulizzandola in un sottilissimo velo.

L’irrorazione va fatta il mattino prestissimo o la sera molto tardi. La soluzione va utilizzata dopo ogni pioggia su ortaggi, piante da giardino e piante ornamentali. È consigliabile comunque, prima di irrorare l’intera pianta, fare dei piccoli test sul lembo di una foglia per verificare se, dopo qualche giorno compaiono delle macchie. In generale si ottiene un irrobustimento delle piante e un’ottima difesa da funghi e batteri. Sarà un’operazione semplice e divertente.

Una utilissima ape nel momento del prelievo del nettare

Coadiuvanti per la salute delle api
Per chi ha una profonda passione per le api, potrà trovare utile mettere nel cassettino d’ispezione dell’arnia dei fasci di ortica fresca con l’aggiunta di un fazzoletto di carta imbevuto con 30 gocce di olio essenziale di Timo rosso e 30 gocce di Eucalipto. Quest’operazione favorisce la caduta immediata di un parassita che è la Varroa e aumenta lo stato di salute delle api.

Insettifughi
E’ risaputo che molte piante utilizzano gli odori per attrarre o respingere alcuni tipi di insetti.
Anche in questo caso possiamo preparare una miscela con un’azione insetto-repellente preparata in questo modo: 10 litri d’acqua tiepida (37 gradi), 10 gocce di propoli idroalcolico, 2 gocce di olio essenziale di Geranio, 2 gocce di Menta, 2 gocce di Citronella, 2 gocce di Eucalipto, 2 gocce di Basilico. Gli oli vanno mescolati con la stessa modalità descritta sopra e si potranno conservare come la preparazione precedente, ma andranno utilizzati esclusivamente all’imbrunire quando gli insetti indesiderati cercano rifugio e cibo tra le nostre piante coltivate. Andranno irrorati sia le piante che il suolo per tre sere consecutive, circa ogni dieci giorni.
Questa miscela ha un effetto repellente per molti tipi di insetti nocivi, la sua azione sarà tanto più efficace quanto più si lavorerà in prevenzione.

“GLI OLI ESSENZIALI, SECONDO LA CONCEZIONE DELL’AGRICOLTURA BIODINAMICA, SONO FORZE CONDENSATE DI LUCE E DI CALORE”

Riequilibranti del mondo vegetale
Può capitare che le piante dell’orto e d’appartamento siano soggette a sbalzi termici e in particolare ad eventuali abbassamenti termici repentini come brinate e gelate tardive.
In questo caso si può utilizzare una miscela fatta nel seguente modo: in 10 litri d’acqua tiepida (37 gradi) si utilizzano 5 gocce di olio essenziale di Rosmarino officinale e 5 gocce di Lavanda.
La soluzione va dinamizzata per almeno 20 minuti e distribuita alla sera in previsione dell’abbassamento termico. Le piante così irrorate saranno ricoperte da una pelle di calore che permetterà loro di affrontare il clima sfavorevole della notte.

Diserbanti naturali
Sarà capitato a molte persone di notare che sotto certe piante non nascono erbe, in special modo sotto le conifere e ad alcuni sempreverdi. Nel caso volessimo fare una miscela con effetto disseccante e diserbante naturale, senza effetti collaterali sull’ambiente, possiamo usare oli essenziali provenienti specialmente da piante resinose.
Ecco come si procede: utilizzare 5 litri di aceto di vino puro, 5 gocce di olio essenziale di Pino silvestre e 5 gocce di olio essenziale di Alloro. Si mescola il tutto dinamizzando per soli 5 minuti e si irrora al suolo sulle erbe indesiderate bagnando bene pianta e suolo.
Le piante non devono essere alte più di 1 cm. Si irrora di mattina e si ripete l’operazione dopo 5 giorni lontano dalle piogge. Ha un’azione disseccante totale (eccetto per le piante rizomatose come la gramigna) e pertanto bisogna fare attenzione alle piante vicine.
È una miscela che si adopera su selciati, camminamenti e bordure con molta attenzione alle pavimentazioni in marmo perché potrebbe macchiare.

Paolo Pistis
Tecnico agricolo biodinamico
www.paolopistis.it

 

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